Incidenti stradali i dati

Sentiamo spesso parlare di incidenti stradali i dati dei quali vengono presentati sia in televisione che sui giornali ma anche, più banalmente, nella vita di tutti i giorni.

Tuttavia ciò ci permette di avere solo una vaga idea rispetto all’effettiva frequenza di questi eventi.

Per tale ragione abbiamo deciso di riportare una serie di dati (tratti da fonti ufficiali), che ci permettono di comprendere a fondo la portata sociale ed economica di tali incidenti.

 

I dati più recenti elaborati da ACI ed Istat, riferiti all’anno 2014 mettono in luce un quadro preoccupante, sebbene migliore rispetto a quello dei precedenti 19 anni.

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Come messo in luce nel grafico Incidenti stradali i dati in oggetto, a partire dal 1978 il numero annuo di incidenti stradali con lesioni a persone ha visto un progressivo aumento fino al 2002, anno in cui è iniziato un progressivo decremento del fenomeno in oggetto.

Sebbene dei progressi sembrano esserci stati, questo non può tuttavia allentare l’attenzione del legislatore: la frequenza di tali sinistri è infatti tutt’ora alta.

 

Si pensi che nel 2014, in Italia si sono verificati ben 177.031 incidenti stradali con lesioni a persone. Tali sinistri hanno provocato la morte di 3.381 persone (entro il 30° giorno) ed il ferimento di altre 251.147: ogni giorno durante l’anno in oggetto si sono verificati quindi in media 485 incidenti.

 

Gli incidenti più gravi hanno per lo più avuto luogo su strade extraurbane (escluse le autostrade): qui si sono registrati 4,63 decessi ogni 100 incidenti.

Un numero inferiore di vittime sono state invece registrate su strade urbane (1,13 decessi su 100 incidenti) e su autostrade ( 3,14 decessi ogni 100 incidenti).

 

Il venerdì è stato invece incoronato il giorno nero degli incidenti stradali: in tale giorno della settimana è stato infatti registrato il maggior numero di incidenti (15,4 % del totale). La domenica avverrebbero invece i sinistri più gravi ( 3,1 morti ogni 100 incidenti), seguita da sabato (2,3).

Rispetto alla fascia oraria più pericolosa possiamo dire che questa va dalle 3 alle 6 del mattino.

 

Le principali cause di sinistri sono invece risultate il mancato rispetto delle regole di precendenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata: i tre gruppi costituiscono complessivamente il 43,9% dei casi.

Incidenti stradali i dati, le norme

incidenti stradali avvocato e assistenza legaleA corredo dei dati sugli incidenti stradali sono altresì disponibili, per il 2014, anche le informazioni sulle violazioni agli articoli del Codice della Strada contestate da Polizia stradale e Arma dei Carabinieri, nonché dai Comandi di Polizia municipale o locale dei Comuni.

Oltre alle infrazioni legate al mancato possesso di documenti di circolazione e assicurazione o alla sosta vietata, tra le principali violazioni sono state registrate: l’eccesso di velocità, il mancato uso dei dispositivi di sicurezza, nonché il mancato uso di lenti o l’uso di cellulari, cuffie.

Per quanto attiene invece alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’uso di sostanze stupefacenti sono state effettuate  dai Carabinieri rispettivamente 21.703 e 1.462 contravvenzioni; mentre la Polizia locale ha elevato rispettivamente 5.356 e 754 contravvenzioni.

Incidenti stradali i dati delle vittime

A morire a causa di incidenti stradali nel 2014 sono stati per lo più giovani: la classe di età che ha registrato il maggior numero di decessi è infatti compresa tra i 20 ed i 24 anni.

Mentre le categorie di utenti della strada più vulnerabili si sono confermati, ancora una volta, i pedoni, le biciclette, i ciclomotori e motocicli.

I dati non risultano essere molto più incoraggianti in ambito Europeo: si pensi che nel 2014 ben 25.896 persone sono decedute in incidenti stradali all’interno dell’UE.

L’Italia si colloca infatti al quindicesimo posto in ambito europeo rispetto al numero di vittime di incidenti stradali per un milione di abitanti, seguita da ulteriori 13 stati.

Il tema della sicurezza stradale quindi è certamente sentito anche in ambito comunitario.

Incidenti stradali i dati in ambito internazionale

Se si volge poi l’attenzione all’ambito internazionale, i dati appaiono ancora più preoccupanti. A riguardo basti pensare cheincidenti stradali avvocati e assistenza legale l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stimato che nel mondo muoiono ogni anno sulle strade oltre 1,3 milioni di persone (praticamente i residenti del comune di Milano) e rimangono invece ferite fra i 20 ed i 50 milioni di persone.

Nonostante l’impegno profuso dai vari stati negli ultimi anni, secondo le previsioni delle Nazioni Unite, senza adeguati interventi, nel 2030 l’incidentalità diventerà la quinta causa di morte nel mondo, con una cifra pari a 2,4 milioni di vittime l’anno.

Si tratta di cifre impressionanti, che certamente hanno anche gravi ricadute sull’economia. Si è infatti stimato che i costi legati agli incidenti stradali rappresentino tra l’1% ed il 3% del Prodotto Interno Lordo dei diversi Paesi nel Mondo.

 

Davanti ad un siffatto quadro, la Commissione Europea ha quindi deciso di attivarsi, avviando un programma di azione per la sicurezza stradale, con l’espresso obiettivo di ottenere un dimezzamento del numero delle vittime della strada entro il 2020.

Per raggiungere tale traguardo la Commissione ha individuato sette obiettivi, per ciascuno dei quali saranno proposte azioni a livello nazionale e dell’UE:

  • miglioramento dell’educazione stradale e della preparazione degli utenti della strada– In cooperazione con i paesi dell’UE, la Commissione lavorerà all’elaborazione di una strategia comune di formazione ed educazione alla sicurezza stradale;
  • rafforzamento dell’applicazione della normativa stradale – La Commissione lavorerà anche all’elaborazione di una strategia comune per l’applicazione della normativa sulla sicurezza stradale che preveda campagne per l’applicazione della normativa, obiettivi nazionali in materia di applicazione della normativa e tecnologia sui veicoli a supporto dell’applicazione delle norme, fra cui la possibilità di installare sui veicoli commerciali leggeri dei limitatori di velocità e dei dispositivi di tipo alcolock;
  • miglioramento della sicurezza delle infrastrutture stradali;
  • miglioramento della sicurezza dei veicoli – tale obiettivo verrà perseguito anche tramite la valutazione e proposizione di azioni volte ad assicurare un’armonizzazione e un rafforzamento progressivi delle norme UE sul controllo tecnico e sui controlli tecnici su strada;
  • promozione dell’uso delle moderne tecnologie per migliorare la sicurezza stradale – la Commissione continuerà a promuovere l’uso di sistemi di trasporto intelligenti per migliorare la sicurezza stradale. L’efficacia e la tempestività dei soccorsi saranno migliorate con l’adozione del sistema paneuropeo di chiamata di emergenza montato sui veicoli «eCall»;
  • miglioramento dei servizi di emergenza e assistenza post-incidente – la Commissione proporrà l’istituzione di una strategia di azione globale riguardante i feriti della strada e il primo soccorso. Si cercherà quindi di capire come migliorare l’efficienza degli interventi di primo soccorso e dell’assistenza post-incidente in modo da ridurre l’impatto degli incidenti stradali;
  • protezione degli utenti vulnerabili della strada – la Commissione incoraggerà la realizzazione di infrastrutture adeguate per migliorare la sicurezza dei ciclisti e di altri utenti vulnerabili della strada.

 

incidenti stradali i dati  avvocatoDa un lato è quindi prevista la creazione di un quadro di cooperazione tra i paesi dell’UE e la Commissione per agevolare l’attuazione della politica UE in materia di sicurezza stradale; dall’altro  i paesi dell’UE saranno chiamati ad elaborare dei piani nazionali per la sicurezza stradale, comprendenti particolari obiettivi nazionali che riflettano la particolare situazione del paese.

Tra i piani già azionati a livello nazionale, in Italia troviamo il Piano nazionale per la Sicurezza Stradale (PNSS) Orizzonte 2020, predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tale piano riprende grosso modo gli obiettivi individuati dalla Commissione Europea, dedicando una particolare attenzione ad una particolare categoria di utenti: i bambini.

 

“I bambini sono una risorsa da tutelare e proteggere, sulla quale costruire e diffondere una cultura della sicurezza stradale. A prescindere dall’enorme costo sociale rappresentato dalla morte di un bambino, la sua vita costituisce un valore essenziale per la società. A livello di sistema è assolutamente necessario salvaguardarla e proteggerla. … Il PNSS Orizzonte 2020 seguendo il principio che “Sulla strada: Nessun bambino deve morire”, stabilisce come Vision e obiettivo tendenziale di lungo termine di azzerare il numero di bambini che muoiono sulle strade italiane entro il 2020” (PNSS Orizzonte 2020).

 

Chiara quindi la mobilitazione a livello nazionale ed internazionale, nonché la sussistenza di una volontà ed impegno comuni volti a garantire un futuro più sicuro.

 

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